
Diciamo che il sito del Comune di Milano è fatto per non trovare quello di cui hai bisogno o le informazioni necessarie. Se poi ti azzardi ad andare sulla “amministrazione trasparaente” trovi che fanno di tutto per non essere traspasrenti.
La legge infatti dice che i “rendiconti elettorali” dei candidati e degli eletti, Sindaco e consiglieri comunali, devono essere pubblici e accessibili a tutti i cittadini. Sul sito del Comune non c’era nulla fino a settembre 2024. Poi hanno messo le “dichiarazioni d’onore” che i conti corrispondevano al vero, ma non c’erano i conti. Poi hanno messo le “dichiarazioni congiunte”, tra il mandatario elettorale e i finanziatori, previste quando il contributo supera i tremila euro : solo che, per esempio, nel caso del Sindaco, erano cancellati con un pennarello nero tutti i nomi compreso quello del mandatario elettorale.
Insomma un brutta imitazione dei quadri di Emilio Isgrò. Solo che in questo caso avrebbero fatto meglio a non mettere nulla, poiché una simile censura sta tra la presa in giro e il disprezzo dei cittadini elettori: è difficile parlare di trasparenza, quando tutto è censurato.
E in questo caso non c’entra proprio un beneamato nulla la “privacy” poiché nelle dichiarazioni congiunte” è detto chiaramente che “il sottoscritto è informato che i propri dati verranno pubblicati sul sito Internet della Camera “. E fra l’altro i dati sono disponibili presso il Collegio regionale di Garanzia presso la Corte di Appello.
A questo proposito il Collegio Regionale di Garanzia Elettorale della Corte Di Appello di Cagliari, che ha sollevato il caso Todde, ha scritto “Il fine della legge – che disciplina le campagne elettorali – è, difatti, quello della trasparenza affinché sia possibile individuare gli autori di ogni singolo finanziamento percepito dal candidato partecipante alle elezioni, di modo che – una vola che il candidato sia eletto – sia possibile individuare immediatamente se esiste un collegamento diretto tra quest’ultimo e la scelta amministrativo-politica che viene effettuata dopo l’assunzione dell’incarico per il quale si era candidato nonché per stabilire i limiti di spesa, anche ai fini di una corretta competizione elettorale”
Ora, il Comune di Milano, invece di ottemperare alla legge, si è messo a chiedere, a novembre, all’Anac una delibera interpretativa, che non è ancora arrivata.
Al Comune di Milano, il marchese Sala del Grillo ha abituato i dirigenti e i funzionari a farla fuori dal vaso, e poi lui stesso si mette a chiedere una “interpretazione autentica”, ovvero una legge che sani o condoni le magagne.
Peraltro nel caso specifico, mi sembra del tutto fuori luogo una “interpretazione autentica”, poichè quando firmano “sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero”, hanno anche firmato che “io sottoscritto presento dichiarazione dei contributi elettorali ricevuti, dei mezzi propri conferiti, delle spese sostenute e delle obbligazioni assunte per propaganda elettorale nonché l’attestazione sull’utilizzo dei mezzi e materiali propagandistici messi a disposizione dal partito o dalla formazione della cui lista ho fatto parte”.
Quindi il Comune dovrebbe mettere sul sito la rendicontazione elettorale completa. Quella che il Sindaco ha depositato alla Corte di Appello di Milano il 22 dicembre 2021. Da questa pagina si evince che i contributi e i servizi ricevuti ammontano a quasi 218 mila euro, che non ha ricevuto mezzi e materiali dal partito o dalla formazione della cui lista ha fatto parte.

Ma ci sono “debiti in relazione ad obbligazioni assunte per la propaganda elettorale alla data di presentazione del rendiconto (vedi allegato C)” che sono un quarto del totale generale: € 55.352,52-

Nell’allegato con la distinta dei debiti c’è anche un errore (malizioso?) per cui in alto appare la scritta “debiti estinti”, mentre sotto sono indicati come “debiti esistenti”.

Ma la cosa importante da sapere è se il Sindaco eletto ha poi sistemato i debiti con queste società e sarebbe cosa buona e giusta che fornisse gli estremi dei pagamenti, che ricordo sempre devono essere “tracciabili”.
Vi è poi una curiosità ingenua: queste società hanno avuto o hanno rapporti con il Comune di Milano, con aziende o enti ad esso collegati?
“‘Tis the times’ plague, when madmen lead the blind.”
È la piaga dei tempi quando i mentecatti guidano i ciechi
(Shakespeare – Re Lear, atto IV, scena I)
Luigi Corbani
(venerdì 14 febbraio 2025)
