Qualche giorno fa (24 ottobre) ho letto sul Corriere, appaiati, due articoli, che dimostrano le contraddizioni del tempo presente. Da una parte i lamenti perché nella finanziaria il Governo sembra tagli 15 milioni per la M4. Cosa brutta e cattiva per un Comune che ha speso 238 milioni per compare la quota di minoranza (inutile) della società per azioni M4 della quale Comune e ATM possedevano già il 70 % delle azioni. Non si capisce il perché di quella opeazione, che ha portato poi a discutere con nove istituti finanziari (tra cui Intesa San Paolo) un rifinanziamento del debito per 398 milioni con una decina di advisor (quanto sono costati costoro? 13-14 milioni? ), Il tutto si dice per abbassare la quota annuale che deve pagare il Comune.
Nessuno sa esattamente quanto è costata e costa la M4 con tutti gli oneri finanziari che si è assunto il Comune. Certo che un project financing partito con una previsione di 87 milioni di passeggeri e se ne ritrova meno della metà (40milioni) deve fare i conti con qualche centinaio di milioni di incassi in meno. Forse è per questo che è diventato tutto pubblico?
Nell’articolo in fianco si dice che la Regione ha trovato 300 milioni per coprire il budget di 567,8 milioni per trasferire l’Istituto dei Tumori e l’Istituto Neurologico Besta a Sesto San Giovanni sulle aree Falck. Ora è curioso che il Comune voglia tenere a Milano a San Siro le due squadre di calcio, e invece abbia sottoscritto un accordo per trasferire a Sesto San Giovanni due istituti scientifici di ricerca e assistenza di livello mondiale come Tumori e Besta. Il Polo sanitario-scientifico esiste già a Città Studi e sulle aree liberate dalla Università (agraria e veterinaria a Lodi e le facoltà scientifiche a Expo) si potrebbe espandere il Besta, che sta già costruendo – grazie a un contributo di una signora – ventiquattro nuovi ambulatori.
Per quale ragione scientifica sanitaria assistenziale ambientale e urbanistica bisogna spendere quasi 600 milioni per non avere vantaggi per i pazienti e per le loro famiglie ? Tenendo conto inoltre che l’ammodernamento delle strutture esistenti è fattibile in zona, costituendo con il Politecnico un grande polo culturale nella città di Milano. Ma forse le ragioni sono altre, Qualcuno ha già pensato di fare qualche grossa operazione immobiliare sulle aree di Città Studi, come si evince dalla chiusura dell’articolo del Corriere:
«Un progetto strategico che unisce innovazione, sostenibilità e sviluppo industriale», dice Valter Mainetti, presidente e ad di Condotte 1880.(uno dei costruttori NdR) . La rigenerazione delle ex acciaierie prevede anche una parte di sviluppo privata, con residenze e servizi. A gestire la partita del cantiere Unionezero è Prelios insieme a Hines e Cale Street. Un anno fa la presentazione dell’avvio dei lavori, che porteranno alla realizzazione, tra le altre cose, di uno studentato da 700 posti e uffici per tremila dipendenti di Intesa. Nella restante parte dell’area, invece, sono rimaste al timone Coima e Redo sgr tramite Milanosesto, che porteranno avanti lo sviluppo di residenze libere, convenzionate e sociali.”
Fra l’altro nell’articolo si dice che la Regione finanzierà la propria società Aria, che in attesa del terzo grattacielo della Regione (quanto costa? 150 milioni?) , invece di occupare gli spazi liberi del Pirellone e del Formigone ha affittato uno dei grattacieli di Unicredit in piazza Gae Aulenti per 7 milioni e ottocento mila euro all’anno.
Se poi aggiungiamo a tutto questo la gigantesca svendita del patrimonio pubblico del Comune di Milano, con la “operazione San Siro” compiuta dal peggior sindaco del dopoguerra, il quadro si completa.
La cosa drammatica è che le persone non sanno di tutti i soldi che si spendono (a mio parere) per aiutare gli affari di banche e fondi e, quando lo sanno, non hanno il minimo accenno di indignazione. È subentrata una sorta di rassegnazione e di indifferenza, che poi si traduce nella sfiducia nelle istituzioni e nella non partecipazione al voto. Ma sembra che a tutti vada bene così.
“La più grande tragedia di questi tempi non è nel clamore chiassoso dei cattivi, ma nel silenzio spaventoso delle persone oneste” M.L. King
Luigi Corbani
mercoledì 29 ottobre 2025

Ottimo articolo che condivido e mostra ancora una volta la confusione (per essere gentili) della amministrazione
Un enorme spreco di denaro pubblico che certamente farà felici soggetti privati,banche e imprenditori.
Quanti asili-nido e quanti alloggi popolari mancati!
A quanto pare risulta insopportabile per questa pessima Amministrazione cittadina avere il nuovo stadio del calcio (se mai si farà…) fuori del perimetro del Comune di Milano,ma del tutto trascurabile decentrare costosamente due Istituti Scientifici di rilievo internazionale,come Besta e Tumori che rappresentano da più generazioni un patrimonio sociale,oltre che sanitario,dei Milanesi.
Che tristezza!