Il Migliorista
Menu
  • Europa / Valori
  • Lombardia / Milano
  • Politica / Economia
  • Cultura
  • Fandonie
  • Documenti
  • Cookie Policy (UE)
Menu

Ma c’è un Ministro degli Esteri e una politica estera dell’Italia?

Posted on by

Siamo tutti felici che una vita sia stata salvata e che Silvia Romano sia tornata a casa. E speriamo che presto si possa festeggiare il rientro di padre Paolo Dall’Oglio ( sparito dal lontano 2013 nel caos siriano), di  padre Pier Luigi Maccalli, scomparso in Niger nel 2018 e riapparso in Mali, tenuto prigioniero con Nicola Chiacchio, rapito nel 2019.  Ma anche il rientro in Italia di  Silvia Romano  è vissuto come uno scontro tra due opposte fazioni che non sentono ragione e non vogliono cercare, con serenità, con equilibrio,  risposte ad alcune domande. Domande che vorrei rivolgere al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Esteri, al Ministro della Difesa, alle commissioni parlamentari.

  1. L’aiuto turco (“i servizi segreti del Mit”) in Somalia, per la liberazione dell’ostaggio, è avvenuto per uno scambio di favori con la promessa italiana di un pieno via libera per Erdogan e la Turchia nella sua difesa di al-Sarraj e di Tripoli ? Così scrive Repubblica a firma di Marco Ansaldo, che sembra bene informato.
  2. Possiamo quindi sapere che cosa l’Italia intende fare per tutelare i nostri interessi energetici, gas e petrolio, che provengono dalla Libia? O pensiamo che l’Eni se la debba cavare da sola? Cosa che peraltro l’’Eni ha fatto di fronte alla aggressione turca verso le piattaforme petrolifere al largo dell’Egitto e di Cipro: lì erano intervenute le forze navali francesi a tutela della Total, con cui, con grande lungimiranza, l’Eni aveva stretto un accordo di collaborazione.
  3. Come intendiamo muoverci, in Libia, sull’uscio di casa nostra, dove in questi giorni gli Emirati Arabi, con l’appoggio dell’Egitto e dell’Arabia Saudita, della Russia stanno fornendo armi al generale Haftar?
  4. Risulta che la Turchia, con il finanziamento del Qatar (che peraltro possiede un quartiere di Milano, compresa la sede di Unicredit) abbia di fatto occupato la Somalia, ricostruendo porto, aeroporto, strade e illuminazione di Mogadiscio. Quindi la presenza della Turchia in tutta l’Africa del nord, dalla fascia subsahariana, al Corno d’Africa, dal Sudan, al Kenya e all’Uganda, dal Mali al Senegal, dalla Mauritania, all’Algeria, si accompagna alla presenza cinese in tutto il resto dell’Africa. E l’Italia dov’è?
  5. In questi anni molti leaders italiani hanno compiuto visite a Doha, in Qatar, che, a detta degli altri Paesi del Golfo e dell’Egitto, sostiene Hamas e la Fratellanza mussulmana. Tali visite a cosa sono servite?
  6. Ora, sarebbe interessante capire la strategia dell’Italia, l’attività del nostro Ministero degli Esteri non solo in Africa, ma anche nei confronti del Qatar e degli Emirati Arabi Uniti, del Bahrain. D’altra parte, i rapporti dell’Italia con i Paesi del Golfo, in primo luogo gli Emirati Arabi Uniti, non sono stati brillantissimi negli anni passati, vedi la vicenda dal 2014 al 2017 di Etihad/Alitalia.
  7. Visto che la Turchia si è mossa anche sul piano militare, organizzando uno dei più grandi centri di addestramento militare, forse viene in mente al governo italiano che è il caso di affrontare positivamente la proposta di Macron di una forza armata comune europea, che nei mesi scorsi è stata lasciata colpevolmente cadere?
  8. Incombe sempre il problema dei tre milioni di siriani profughi che la Turchia usa come strumento di ricatto verso l’Europa, la quale non mi pare abbia ancora definito una posizione sulla Siria e sulle vicende turco-siriane. E l’Italia cosa ne pensa?
  9. Sarebbe utile anche conoscere quale politica l’Italia intende svolgere nel Mediterraneo, magari anche d’intesa con quei Paesi dell’Unione Europea che insistono in questa parte del mondo, che diventa sempre più rilevante negli equilibri internazionali.
  10. Sarebbe interessante sapere anche che apporto, quale contributo l’Italia ha dato e intende dare per una politica europea comune verso l’Africa, magari anche per impostare una strategia sulla emigrazione africana e sulla immigrazione in Europa.
  11. Ovviamente non sapremo mai, ufficialmente, quanto è stato il riscatto pagato. Trapelano cifre che vanno dai due ai quattro milioni, comprensivi anche delle “provvigioni” degli intermediatori. “I rapimenti di personale occidentale, insieme al contrabbando e al traffico di droga, costituiscono secondo gli organi specializzati delle Nazioni Unite che operano nel settore, uno dei tre maggiori cespiti di entrata per i gruppi terroristici islamici presenti in Nordafrica, nel Sahel e nel Corno d’Africa. – scrive Jacopo Torri su “Limes” – In parecchi Stati dell’area i nostri cooperanti sono conosciuti con il soprannome di Walking Money, “denaro che cammina”. Un “denaro” che prima o poi qualcuno provvederà a ritirare dalla banca. Si sono create col tempo vere e proprie filiere, per cui l’ostaggio appena rapito viene immediatamente rivenduto a una banda più grande che a sua volta provvederà a rivenderlo quanto prima; così via sino a farlo confluire nelle mani di un vertice terroristico perfettamente attrezzato per svolgere o seguire una trattativa in piena sicurezza. Non soltanto l’Italia ma buona parte dei paesi occidentali hanno dovuto prima o poi fare i conti con questa situazione, ritrovandosi costretti a scegliere tra accettare le richieste economiche dei rapitori o rischiare difficili azioni di forza dall’esito incerto.”
  12. Tenuto conto di questa situazione quali misure intende adottare il governo italiano per il futuro, poiché “ Se l’Italia dovesse risultare (come sta avvenendo) l’unico grande paese occidentale disposto a pagare, i rapimenti finirebbero tutti con l’indirizzarsi inevitabilmente verso cittadini del nostro paese. – scrive Jacopo Torri su “Limes” – Ciò consente ai rapitori di evitare i rischi connessi al sequestro di un americano, un francese o un inglese”.
  13. Forse è il caso di chiedere alle ONG, che operano in Africa, di concordare le loro attività in zone coperte da una presenza italiana ed europea, diplomatica e/o militare.
  14. O forse – come dice Jacopo Torri – è anche il caso di imporre la stipula di assicurazioni che coprano il rischio dei sequestri  da parte di tutte le organizzazioni che inviano cooperanti italiani in zone difficili e agitate.

Mi illudo che il Ministro degli Esteri faccia il Ministro degli Esteri, ma in realtà   è più interessato alle nomine dei suoi  amici nelle aziende pubbliche e a negare la regolarizzazione degli immigrati che raccolgono i pomodori a casa sua in condizioni schiavistiche.

Paolino Casamari

(lunedì 11 maggio 2020)

1 thought on “Ma c’è un Ministro degli Esteri e una politica estera dell’Italia?”

  1. Luigi Corbani ha detto:
    Giugno 3, 2020 alle 5:17 pm

    Grazie Alex.
    La tua proposta sul Ministro degli Esteri mi sembra molto valida.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Musica e Film

  • Cookie Policy (UE)
  • Dopo le cavolate sulla discesa in campo, per il marchese adesso sono cavoli
  • Film del mese
  • Il Palo della banda dell’Ortica
  • Libro del mese
  • Musica del mese
  • Privacy Policy

Articoli recenti

  • Il marchese smemorato
  • La tragedia e la farss
  • Le dimissioni del direttore scientifico dell’Istituto dei Tumori
  • A Milano è stato abolito il conflitto di interesse
  • Cosa succede all’Istituto dei Tumori?

Categorie

  • Cultura
  • Documenti
  • Europa / Valori
  • Fandonie
  • Lombardia / Milano
  • Politica / Economia

Archivi

  • Luglio 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018

Firma la petizione per Abolire il Senato e ridurre i deputati a 315

Change Logo

Il migliorista

Contatti

info@ilmigliorista.eu

Newsletter il Migliorista

Credits

Grafica: Andrea Lancellotti

Web: Parkmedia

@2018 il Migliorista info@ilmigliorista.eu
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci {vendor_count} fornitori Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
{title} {title} {title}