Con il proporzionale, le coalizioni di governo e il consociativismo facevano le riforme per gli italiani; con il maggioritario, i cartelli elettorali e il bipolarismo gestiscono il potere per se stessi. Giustamente Michele Ainis ha scritto che non sempre gli esecutivi stabili sono i più virtuosi, anzi la storia politica e istituzionale del Paese dice che esecutivi di breve durata hanno fatto riforme di lungo respiro,
Dalla prima legislatura del 1948 (quinto governo De Gasperi) alla undicesima del 1992 (Governo Ciampi) bisogna ricordare: la ricostruzione del Paese, il Piano Casa, la Natao, la Ceca, l’Euratom, la CEE-UE, la Corte Costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistraturs, l’Eni, la nazionalizzazione dell’energia elettrica, la scuola media unica, le Regioni, il servizio sanitario nazionale, lo statuto dei lavoratori, la riforma delle pensioni a base retributiva, ll superamento della crisi petrolifera, la riduzione della mega inflazione, la sconfitta della eversione di destra e di sinistra e della strategia del terrorismo e delle bombe, il superamento della tempesta finanziaria e la partecipazione all’Euro.
Il Paese è stato un valido interlocutore di Gorbaciov per lo scioglimento pacifico del blocco sovietico e il tentativo di costruzione di nuovi equilibri mondiali, (si vedano le lettere tra Andreotti e Gorbaciov e i verbali degli incontri di Craxi, di De Michelis, di Andreotti con Gorbaciov). E si ricordi anche la politica di pace nel Mediterraneo, con una equilibrata attenzione verso Israele , la Palestina e i Paesi arabi.
Dal 1994 il Paese vive una stagnazione sociale, economica, culturale e politica con questo artificioso bipolarismo, che non è altro che due cartelli elettorali. Destra e sinistra si sono alternate, facendo di volta in volta, man bassa per acquisire posti di potere grazie alla teoria dello “Spoil system”, del bottino.
Del longevo governo Meloni ricordiamo solo i tentativi di introdurre il premierato, una fasulla riforma del CSM, e una pasticciata autonomia differenziata. Un governo che hs cercato l’intesa con Trump, Milei e Orban.
Cinque “decreti sicurezza=, con una visione manettara che ha lasciato nella insicurezza, reale o percepita, i cittadini italiani: hanno pensato solo a introdurre nuovi reati, aumentare le pene e rieducare i minori con le carceri.. In fondo se la stabuilità è un valore assoluto, in sé e per sé, Mussolini è un esempio virtuoso.
E la storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia (legge Acerbo) la seconda come farsa (legge Meloni) ma con un comune denominatore: la complicità dei moderati e dei conservatori che si arrendono al disegno della destra reazionaria e di quella fascista, che vogliono un “randellum” contro la Costituzione, la democrazia rappresentativa e contro il voto libero dei cittadini.
Thomas
sabato 18 luglio 2026

Concordo su tutto, purtroppo!